Benin/Lancio della 7ª edizione del Mese del consumo locale: il governo compie un passo avanti verso la sovranità industriale ed economica

Pubblicato il 05/10/2026 | La rédaction

Benin

Il governo del Benin sta dando nuovo slancio alla promozione della produzione nazionale. Giovedì 1° ottobre 2026 segna l’inizio ufficiale della 7ª edizione del «Mese del consumo locale», impreziosita da una visita strategica sul campo della Ministra del Commercio Interno e della formalizzazione dell’economia, Shadiya Alimatou ASSOUMAN, nel cuore del polo industriale di Glo-Djigbé (GDIZ). Un'immersione sul campo che sancisce la svolta verso la trasformazione su larga scala e la valorizzazione delle risorse naturali del sottosuolo beninese.

Sin dalla sua istituzione, il “Mese del consumo locale” si è affermato come l’appuntamento più importante per celebrare il know-how nazionale. Tuttavia, per questa edizione del 2026, l’Esecutivo intende andare oltre il tradizionale ambito della promozione agroalimentare per abbracciare l’intero tessuto produttivo e industriale del Paese.

Con il lancio ufficiale da uno stabilimento di produzione di materiali da costruzione nel cuore della GDIZ, le autorità pubbliche lanciano un segnale forte: il «Made in Benin» si estende ormai ai beni manifatturieri, ai materiali di equipaggiamento e alle trasformazioni minerarie ad alto valore aggiunto. «Il concetto di “Consumare locale” significa consumare ciò che produciamo, ma significa anche e soprattutto consumare ciò che la natura ci ha offerto, creando valore sul nostro territorio», ha sottolineato la ministra Shadiya Alimatou ASSOUMAN.

L’orientamento dato a questa 7ª edizione mette in luce il legame diretto tra lo sfruttamento sovrano delle risorse grezze del Paese e lo sviluppo economico locale. Trasformando in loco i materiali estratti dal sottosuolo del Benin, quali l’argilla, il caolino o il granito, gli stabilimenti industriali insediati in Benin dimostrano la sostenibilità del modello di industrializzazione promosso dal governo.

Questo approccio di integrazione verticale consente di:

• Strutturare solide catene del valore nazionali, collegando tra loro il settore estrattivo, l’ingegneria e l’industria di trasformazione.
• Consolidare la creazione di posti di lavoro diretti e indiretti, favorendo al contempo il trasferimento di competenze a beneficio dei giovani beninesi.
• Ridurre la dipendenza dalle importazioni, offrendo agli operatori del settore edile e alle famiglie alternative locali conformi agli standard di qualità internazionali.

Al di là dell’impegno comunicativo profuso nel corso di questo mese di ottobre, l’iniziativa governativa mira a un cambiamento sistemico dei comportamenti di consumo. L’obiettivo finale è rendere l’acquisto locale un riflesso patriottico e una leva permanente per il rafforzamento economico.

Attraverso le fiere regionali, le campagne informative e le visite alle imprese programmate su tutto il territorio nazionale, lo Stato ricorda che ogni acquisto di un prodotto fabbricato in Benin costituisce un investimento diretto nell’economia nazionale. Valorizzando l’impegno delle donne e degli uomini che producono sul territorio nazionale, il governo ribadisce la propria determinazione a rendere il «Made in Benin» il motore sostenibile della crescita inclusiva.

Fonte: www.gouv.bj/


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