Togo/Acqua potabile: 305 pozzi realizzati nella regione degli Altipiani grazie alla cooperazione sino-togolese
In Togo, l’obiettivo delle autorità di raggiungere la copertura universale dell’acqua potabile entro il 2030 registra un nuovo passo avanti con la messa in funzione di 305 pozzi dotati di pompe azionate a mano nella regione degli altipiani. Questi pozzi, realizzati nell’ambito del «Progetto idrico rurale relativo a 300 pozzi», e finanziati dalla Cina, sono stati consegnati ai beneficiari venerdì 18 settembre 2026, in una cerimonia simbolica tenutasi ad Abalo Copé, nel cantone di Wahala, prefettura di Haho.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del ministro delegato per l’Acqua e la Depurazione, Séna Alipui, e dell’ambasciatore cinese in Togo, Wang Min.
Distribuiti in 285 villaggi delle 12 prefetture della Regione degli Altipiani, gli interventi coprono i 32 comuni della regione e dovrebbero andare a beneficio di oltre 70.000 persone. Il progetto rappresenta un investimento di 4,387 miliardi di FCFA e costituisce uno dei risultati della cooperazione tra il Togo e la Repubblica Popolare Cinese nel settore idrico.
Oltre alle infrastrutture, l’obiettivo è avvicinare le popolazioni rurali ai punti di approvvigionamento di acqua potabile e ridurre le difficoltà legate al loro approvvigionamento. Nelle località beneficiarie, queste nuove opere dovranno in particolare contribuire a ridurre le distanze percorse per accedere all’acqua, migliorando al contempo le condizioni igieniche e di vita delle famiglie.
Un sostegno all’obiettivo della copertura universale
La realizzazione di questi pozzi si inserisce nell’ambizione delle autorità togolesi di accelerare gli investimenti nel settore idrico e di raggiungere la copertura universale dell’acqua potabile entro il 2030.
Per il ministro Séna Alipui, l’accesso all’acqua potabile costituisce un elemento importante della politica di sviluppo del governo. «Un pozzo ben realizzato ma mal mantenuto non può produrre in modo sostenibile gli effetti attesi», ha ricordato, invitando le comunità beneficiarie a garantire la corretta gestione delle infrastrutture.
Da parte cinese, l’ambasciatore Wang Min ha salutato il completamento del progetto, ritenendo che il miglioramento dell’accesso all’acqua potabile nelle zone rurali contribuisca al benessere delle popolazioni e allo sviluppo delle campagne. Per il governatore della regione degli Altipiani, il generale Dadja Maganawé, la realizzazione di queste opere illustra soprattutto la traduzione concreta delle politiche pubbliche nella vita quotidiana delle popolazioni.
Con questi 305 pozzi, il Togo rafforza così il proprio sistema di accesso all’acqua potabile nelle zone rurali, proseguendo al contempo gli investimenti necessari per ridurre le disparità territoriali e progredire verso il proprio obiettivo di copertura universale entro il 2030.
Fonte: www.togofirst.com/


