Francia/Lisieux: dietro il mega-lotto, due associazioni unite dalla solidarietà
La metà dei proventi del mega-lotto organizzato il 19 settembre sarà devoluta a Pompiers Missions Humanitaires. Una collaborazione che si inserisce in un rapporto di lunga data.
Per i giocatori, sarà l’occasione per provare a vincere una Peugeot 208, una bicicletta elettrica o anche un televisore. Per le associazioni organizzatrici, la posta in gioco sarà ben diversa. La metà dei proventi del mega-lotto del 19 settembre, organizzato al parco espositivo di Lisieux, sarà devoluta a Pompiers Missions Humanitaires. Un’associazione con cui Michel Anquetil, presidente dei Petits Bals, collabora da diversi anni.
«Con Michel ci conosciamo da parecchi anni. C’è una collaborazione, ci stimiamo a vicenda», racconta Mickaël Richomme, presidente di Pompiers Missions Humanitaires. «Non è la prima lotteria che Michel organizza per noi e ci aiuta ormai da parecchi anni».
Per Michel Anquetil, questa collaborazione si inserisce in una tradizione più ampia. Da quasi quindici anni, il presidente dei «Petits Bals» organizza eventi e mette a disposizione la propria sala anche ad altre associazioni. Iniziative che possono riguardare cause molto diverse, dall’aiuto umanitario al morbo di Alzheimer, passando per la dialisi o la disabilità.
Sedie da sostituire
Il mega-lotto deve inoltre consentire ai «Petits Bals» di finanziare le proprie esigenze. Poiché l’associazione non beneficia di sovvenzioni, Michel Anquetil spiega di aver bisogno, in particolare, di rinnovare parte del proprio materiale, soprattutto le sedie. «La soluzione? Organizzeremo una grande lotteria per raccogliere fondi», spiega. Ma il presidente ha voluto associare questa iniziativa a “Pompiers Missions Humanitaires”, con un principio semplice: «Ci dividiamo il ricavato a metà».
Da parte sua, anche l’associazione umanitaria opera esclusivamente grazie a finanziamenti esterni. «Siamo un’associazione ai sensi della legge del 1901. Funzioniamo solo grazie alle donazioni di aziende, privati e anche enti locali», spiega Mickaël Richomme.
Vigili del fuoco volontari in missione
«Pompiers Missions Humanitaires» conta esclusivamente su volontari e non ha dipendenti. I suoi membri utilizzano in particolare le proprie ferie per partire in missione o organizzare eventi finalizzati alla raccolta di fondi.
L’associazione opera secondo tre assi principali. Il primo è quello delle emergenze, con l’invio di squadre mediche in grado di intervenire in seguito a catastrofi naturali e di allestire un ospedale da campo. Dopo quattro anni di lavoro, a giugno l’associazione ha ottenuto l’accreditamento che cercava presso l’Organizzazione mondiale della sanità per le sue squadre mediche di emergenza internazionali.
La seconda missione riguarda lo sviluppo. L’associazione recupera veicoli dei vigili del fuoco ritirati dal servizio in Francia, ma ancora in buono stato, per rimetterli a nuovo e inviarli nei paesi che ne hanno bisogno. Tra i paesi con cui collabora figurano in particolare la Romania, il Paraguay e il Benin. I veicoli sono accompagnati da corsi di formazione destinati ai vigili del fuoco locali.
Infine, l’associazione porta avanti azioni di solidarietà a favore delle popolazioni sfollate o colpite da conflitti e pandemie. Dall’inizio della guerra in Ucraina, in particolare, ha inviato materiale medico e beni di prima necessità.
«I fondi raccolti serviranno a pagare il container inviato in Paraguay e a coprire le spese dei biglietti aerei per i formatori che partiranno il prossimo mese di ottobre», precisa Mickaël Richomme.
Quest’ultimo sarà presente il giorno della lotteria per presentare la sua associazione. Un modo per dare un volto alla causa sostenuta dietro le cartelle della lotteria. E per ricordare che, per entrambe le associazioni, questa giornata deve innanzitutto consentire di finanziare le loro prossime iniziative.
Fonte: actufr


