Benin/2ª sessione del 2026 del comitato tecnico interdipartimentale del programma Agora.

Pubblicato il 13/08/2026 | La rédaction

Benin

Due giorni di incontro tra rappresentanti eletti e partner per reinventare la governance locale del Benin settentrionale.

Il centro ecoturistico della città ospedaliera di Boni N'Kéri, nel comune di N'dali, ospita da mercoledì 12 agosto 2026 la seconda sessione del Comitato Tecnico Interdipartimentale (CTI) del programma Agora, dedicata al sostegno alla governance locale e al rafforzamento dell’attrattività territoriale. Organizzato sotto la presidenza della prefettura del Borgou, questo incontro, previsto per due giorni, fa seguito alla prima sessione tenutasi il 25 e 26 marzo 2026 nello stesso dipartimento. Sostenuto dalla cooperazione svizzera, il programma Agora opera nei dipartimenti di Alibori, Atacora, Borgou e Donga. Questa sessione, che si è tenuta il 12 e 13 agosto 2026, ha riunito rappresentanti di associazioni, eletti locali, sindaci, responsabili di missione, segretari esecutivi, autorità comunali e dipartimentali.
All’apertura dei lavori, il prefetto del Borgou, Abdoul-Chakour Assouma, ha innanzitutto ringraziato gli eletti e le associazioni presenti, prima di aprire la sessione a nome del ministro della Decentralizzazione e della Governance locale. Ha poi ribadito l’ambizione del governo beninese, sotto l’impulso del presidente Romuald Wadagni, di rafforzare lo Stato di diritto, il buon governo e il benessere delle popolazioni. Ha inoltre elogiato il ruolo della Cooperazione svizzera e l’istituzione del Cti come strumento di monitoraggio, valutazione e coordinamento interdipartimentale, attraverso sessioni a rotazione. A suo avviso, la rilevanza del programma Agora si conferma sotto diversi aspetti: in un momento di riforma strutturale del settore del decentramento, esso consente di rafforzare l’attrattività e di dare impulso allo sviluppo economico e locale dei comuni dei quattro dipartimenti interessati, al fine di offrire condizioni di vita ottimali alle popolazioni. Ha concluso auspicando che la presente sessione fosse «corredata da raccomandazioni pertinenti per una migliore governance locale e un’efficace preparazione della seconda fase del programma Agora», invitando i partecipanti a prendere parte attivamente ai lavori durante i due giorni dell’incontro.

A seguire, la responsabile del settore «Governance e pace» della Cooperazione svizzera, che partecipava per la prima volta a una sessione del Cti, si è congratulata con i nuovi prefetti del Nord-Benin e ha ribadito l’impegno della Svizzera al fianco delle autorità beninesi. A suo avviso, il Cti costituisce un quadro strategico di concertazione e coordinamento tra i principali attori istituzionali dei quattro dipartimenti del Benin settentrionale, in quanto offre uno spazio privilegiato di dialogo che consente di riflettere collettivamente sulle risposte da dare alle sfide dello sviluppo territoriale, del rafforzamento della governance locale e del miglioramento dell’attrattività dei territori, in linea con le ambizioni del programma Agora. Ha inoltre sottolineato i risultati della valutazione esterna della prima fase del programma, presentata il giorno precedente, che conferma la pertinenza degli orientamenti pur individuando le sfide da affrontare. «Rimango convinta che la ricchezza degli scambi e la qualità delle raccomandazioni contribuiranno al rafforzamento della governance territoriale e al raggiungimento degli obiettivi perseguiti dal programma Agora», ha aggiunto.

Da parte sua, il presidente dell’Associazione per lo Sviluppo dei Comuni del Borgou (ADeCoB), Daouda Saka Mèrè, ha dato il benvenuto ai nuovi responsabili, in particolare al prefetto del Borgou e alla nuova responsabile del settore Governance e Pace. Ha sottolineato la continuità delle collaborazioni nonostante i cambiamenti di personale e ha ricordato l’importanza del programma Agora per affiancare le nuove amministrazioni comunali insediate nel 2026. In questa occasione, ha definito il programma una «preziosa opportunità» per i nuovi eletti, in quanto giunge al momento giusto, «poiché i comuni hanno particolarmente bisogno di sostegno per avviare al meglio il loro nuovo mandato». Ha infine rassicurato i partner sulla disponibilità dell’associazione a proseguire questa collaborazione: «Siate certi della disponibilità dell’Associazione per lo sviluppo dei comuni del Borgou a proseguire questa collaborazione al vostro fianco».

Inoltre, nel corso di questi due giorni, la sessione dovrà esaminare diversi punti strategici: il bilancio dell’attuazione delle raccomandazioni emerse dalla prima sessione del marzo 2026; l’analisi dei bilanci operativi e finanziari del Piano di lavoro annuale 2026, in particolare gli sportelli territoriali, la certificazione dei prodotti locali e il circuito turistico; la presentazione dei risultati degli audit simulati effettuati nei comuni; i progressi in materia di coesione sociale e di accompagnamento dei Responsabili degli Appalti Pubblici; nonché il bilancio dei progetti FADeC Sahel 2024-2026.

Con l’apertura a N’dali, questa seconda sessione del Cti conferma già ora il ruolo del Comitato come spazio strategico di dialogo e coordinamento tra prefetture, comuni e partner tecnici e finanziari. Le prossime ore di lavori consentiranno di definire le raccomandazioni attese, in un’ottica di consolidamento dei risultati raggiunti e di adattamento alle sfide territoriali, con l’obiettivo di preparare la seconda fase del programma Agora, al servizio della pace, della resilienza e dello sviluppo sostenibile delle popolazioni del Benin settentrionale.

Kouassi Oswald SIDOL (Stg)

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