Benin/Conferenza inaugurale sulla protezione del patrimonio culturale: il Benin consolida i suoi risultati e traccia nuove prospettive
Il Benin continua la sua opera di trasformazione del settore culturale. È questa la conclusione della conferenza inaugurale tenutasi martedì 28 aprile 2026 a Cotonou, nell'ambito della prima sessione della Commissione nazionale per la protezione del patrimonio culturale (CNPPC). È stata l'occasione per dirigenti istituzionali, esperti e accademici coinvolti nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio culturale di fare il punto sui progressi compiuti e di guardare alle sfide e alle prospettive per il futuro.
In apertura della riunione, il Direttore di Gabinetto del Ministero del Turismo, della Cultura e delle Arti, Jacques AGUIA DAHO, si è rallegrato del rinnovato interesse delle autorità per il patrimonio culturale. Ha esortato i membri della Commissione a impegnarsi per affrontare le sfide, in un contesto caratterizzato dalla restituzione e dalla circolazione dei beni culturali, al centro di una cooperazione culturale dinamica, in particolare tra il Benin e la Francia. Ha inoltre ribadito il sostegno delle istituzioni statali alla missione della CNPPC.
Il tema "La protezione del patrimonio culturale in Benin: Risultati, sfide e prospettive future", l'incontro è stato un forum per discutere i profondi cambiamenti intrapresi dallo Stato negli ultimi anni per fare del patrimonio culturale una leva per lo sviluppo.
Istituita con la legge n. 2021-09 del 22 ottobre 2021 e resa operativa da decreti attuativi, la Commissione nazionale per la protezione del patrimonio culturale si inserisce in un contesto di modernizzazione del quadro giuridico e istituzionale. Si tratta di un organo consultivo incaricato di assistere lo Stato nella definizione e nell'attuazione delle politiche di salvaguardia, protezione e promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
Risultati rassicuranti
Al centro della conferenza ci sono state due importanti presentazioni. La prima, tenuta dal professor Marcel Didier HOUÉNOUDÉ, docente e ricercatore specializzato in beni culturali, si è concentrata sui risultati ottenuti dal Benin nel campo della tutela del patrimonio, sulle sfide attuali e sulle prospettive future, in una prospettiva comparativa internazionale. Il secondo intervento, presentato dal Direttore generale dell'Agence de Sauvegarde de la Culture de l'aire Adja-Tado, Paul AKOGNI, si è concentrato sugli aspetti legali e istituzionali della tutela del patrimonio culturale in Benin, evidenziando il quadro normativo esistente.
Queste discussioni hanno evidenziato gli sforzi significativi compiuti dal Governo nell'ultimo decennio. Con la restituzione dei beni culturali, la riabilitazione dei siti storici, la costruzione di quattro grandi musei e il rafforzamento del quadro istituzionale con la creazione di quattro agenzie dedicate alle aree culturali, il settore culturale ha subito un vero e proprio cambiamento strutturale.
Va notato che al termine della conferenza inaugurale, i membri della Commissione, presieduta da Gwladys GANDAHO, hanno proseguito i lavori della prima sessione. Hanno espresso la volontà di sostenere l'Esecutivo nel perseguimento di una governance più strutturata e ambiziosa del patrimonio culturale del Benin, in vista della sua conservazione e valorizzazione sostenibile al servizio dello sviluppo nazionale.
Fonte: www.gouv.bj/


