Benin/ Forte successo dei Vodun Days 2026: il Benin assume il suo status di grande nazione di cultura e tradizioni ancestrali

Pubblicato il 13/01/2026 | La rédaction

Benin

Ouidah, la città sull'oceano da cui partirono migliaia di schiavi neri, è stata sotto i riflettori l'8, il 9 e il 10 gennaio. Durante questi tre giorni, la città ha vibrato ancora una volta al ritmo dei Vodun Days 2026. La città storica, un vero e proprio museo a cielo aperto, è stata addobbata nel suo più bel vestito per accogliere il mondo. Infrastrutture modernizzate, siti iconici vivaci, fervore popolare e folla internazionale. Tutto era pronto per rendere memorabile l'evento di quest'anno. Fin dal primo giorno, con un gigantesco concerto all'aperto sulla spiaggia, l'evento ha mantenuto tutte le sue promesse.

Il Vodun celebrato in tutto il suo splendore

A Ouidah, e non solo, il Vodun non è più nascosto. È esposto, spiegato e condiviso. Attraverso le Giornate del Vodun, il Capo dello Stato, Patrice TALON, mette in pratica la sua visione di rivelare al mondo ciò che il Benin possiede di più prezioso. L'atmosfera festosa e solenne dell'evento di quest'anno si percepiva già a diversi chilometri dalla città. All'alba di giovedì 8 gennaio, a pochi passi dalla Porte du Non-Retour, il Villaggio dei Giorni Vodun ha aperto le sue porte al pubblico. Fin da subito, i frequentatori del festival, provenienti da tutto il mondo, sono accorsi per scoprire la ricchezza delle espressioni culturali proposte nelle varie sedi.

A poco a poco, i siti spirituali e culturali della città si sono animati. Nella foresta sacra di Kpassè, i fedeli del Vodun Kabada si riunivano in un'atmosfera solenne. Sulla spianata del Forte francese, la spettacolare parata dei "guardiani della notte" di Zangbéto ha stupito il pubblico con le loro dimostrazioni. Non lontano dal mare, al tempio Mami-Dan, la divinità è stata onorata con canti, danze e lodi. Nella piazza di Maro, gli Egungun si sono esibiti in una serie di spettacoli notevoli che hanno suscitato grande ammirazione e commozione. Lungo la Via degli Schiavi, i rituali dedicati al Vodun Sakpata hanno attirato l'attenzione, mentre le scene delle processioni che rievocano la tratta degli schiavi hanno offerto ai visitatori un'avvincente immersione nella storia e nella memoria collettiva.

Alla fine del pomeriggio, la presenza del Presidente Patrice TALON, accompagnato dai membri del suo governo, ha ribadito il costante impegno dello Stato nella promozione e valorizzazione delle culture e delle tradizioni del Benin.

Al tramonto, gli spettatori del festival si sono riversati sul gigantesco podio allestito sul bordo dell'oceano. Artisti locali e internazionali, tra cui Axel Merryl, Bobo wè, Vano Baby, Meiway, Angélique Kidjo, Davido e Ciara, hanno dato vita a performance elettrizzanti che hanno tenuto in fibrillazione la spiaggia di Ouidah fino a tarda notte.

Losso Sâ, un messaggio spirituale per il Benin

All'alba del secondo giorno del festival, l'atmosfera di festa è ripresa nelle varie piazze. Poi è arrivato il momento altamente simbolico di questa edizione 2026. La cerimonia ecumenica di venerdì 9 gennaio ha segnato la consultazione annuale del Tofâ a Ouidah. Al termine di questa cerimonia vodun, organizzata alla presenza di autorità, sacerdoti Fâ e fedeli, è stato rivelato il segno Losso sa per il Benin del 2026. Secondo le prime interpretazioni date dai Bokônon, esso simboleggia continuità e prosperità, ed è quindi portatore di buone notizie e di speranza per il popolo del Benin.

Giorno 3: apoteosi culturale all'Arena di Ouidah

La terza e ultima giornata dei Vodun Days 2026 ha confermato il clamoroso successo di questa edizione matura. All'Arène de Ouidah, imponente infrastruttura culturale affacciata sull'Oceano Atlantico, una serie di spettacoli ha incantato il pubblico per tutto il pomeriggio. I gruppi Pépit'Arts dell'Adjarra, i Dawetin e le maschere Zangbéto ed Egungun sono saliti sul palco uno dopo l'altro, offrendo performance ricche di simbolismo, energia ed estetica. Danze rituali, dimostrazioni spettacolari ed espressioni artistiche tradizionali hanno stupito il pubblico alla presenza del Capo di Stato. Al calar della sera, l'atmosfera si è intensificata con l'intrattenimento dei DJ sul podio, prolungando la festa fino a notte fonda, in un'atmosfera di comunione e celebrazione.

Un'edizione di successo e acclamata

L'edizione 2026 dei Vodun Days si conclude con una nota ampiamente positiva. Un evento importante per l'arte, la cultura e la spiritualità Vodun, che ha riunito, commosso e sedotto partecipanti di ogni orizzonte. Nel corso dei tre giorni, Ouidah si è affermata come un'importante vetrina culturale per il Benin e un importante forum di dialogo tra tradizioni ancestrali e modernità.

Vodun Days 2026 si conferma così un grande evento internazionale, che celebra l'anima profonda del Benin e il suo patrimonio spirituale, con orgoglio e apertura al mondo.

Tutte le foto ufficiali dei Vodun Days 2026 sono disponibili negli album dedicati sull'account Flickr della Presidenza del Benin ai seguenti indirizzi:

- Spettacolo culturale e intrattenimento nel cuore dell'Arena Ouidah => https://urls.fr/3sQiTB

- Momenti salienti della Grande Cerimonia Vodun => https://urls.fr/H-dBvj

- Concerto gigante giovedì 08 gennaio 2026 => https://urls.fr/QzS0SY

- Visita del Presidente Patrice TALON ai vari siti => https://urls.fr/6qA4hh

- Visita del Ministro di Stato Romuald WADAGNI ai vari siti, animazione nelle piazze, ecc. => https://urls.fr/RAQfm-

Fonte: /www.gouv.bj/


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