Canada/L’Alberta intende rivedere le reti ciclabili comunali

Pubblicato il 02/07/2026 | La rédaction

Canada

Il governo dell’Alberta intende presentare un disegno di legge, questo autunno, per rivedere e smantellare alcune piste ciclabili a Edmonton e a Calgary. Il ministro dei Trasporti della provincia intende dare priorità alla rete stradale in vista della crescita demografica.

Il sindaco di Edmonton, Andrew Knack, ha espresso preoccupazione per questo disegno di legge che revoca una politica comunale di lunga data e preferirebbe che non venisse portato avanti.

Detesto tutta questa dinamica che contrappone gli automobilisti ai ciclisti e ai pedoni. Non mi schiererò da quella parte.

Una citazione di Andrew Knack, sindaco di Edmonton

Un tentativo simile intrapreso a Toronto è stato giudicato incostituzionale nell’estate del 2025. All’epoca, il governo Ford intendeva decongestionare il centro della metropoli dell’Ontario eliminando diverse piste ciclabili.

Nella sua sentenza, la Corte Superiore dell’Ontario citava dati che dimostravano quanto segue: La riapertura delle corsie riservate alle auto non comporterà una diminuzione degli ingorghi, poiché incoraggerà un maggior numero di persone a utilizzare l’auto; di conseguenza, qualsiasi riduzione dei tempi di percorrenza, se dovesse verificarsi, sarà di breve durata.

Lo scorso maggio, il ministro Devin Dreeshen ha deplorato l’impatto delle piste ciclabili sul traffico stradale, affermando che la soppressione di una corsia di marcia comporta tutta una serie di ripercussioni a catena per le persone che vivono in quel quartiere. Secondo lui, il governo provinciale non ha alcuna obiezione alle piste ciclabili, a condizione che siano realizzate nei luoghi giusti.

Preoccupazione tra i ciclisti

Alcuni ciclisti incontrati sulle piste ciclabili di Edmonton si dicono preoccupati per il destino delle loro corsie riservate.

«Penso che dovrei avere la libertà di muovermi come desidero e che le piste dovrebbero essere sicure per tutti», spiega Nadia Honey mentre aspetta il semaforo per attraversare l’incrocio.

«Non voglio stare in mezzo alle vostre ruote se state guidando, voglio stare una strada più in là, in una tranquilla via residenziale, su una pista ciclabile protetta», conclude indicando l’adesivo « : Vivere liberi o guidare», attaccato sulla sua bicicletta. «È così che mi sento».

Un altro ciclista, Keita Hill, ritiene invece che, se la provincia portasse avanti la sua idea, si tratterebbe di un grave abuso di potere. «Penso che l’abbiamo già visto in Ontario: è una decisione comunale che dovrebbe essere presa a livello locale», afferma.

Fonte: ici.radio-canada.ca/


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