Congo/Settore del legno locale: venditori di legname segato, falegnami ed ebanisti approfondiscono le proprie conoscenze
Dal 22 al 24 ottobre si è tenuto a Pointe-Noire un corso di formazione rivolto agli operatori della filiera del legno nazionale, incentrato sull’identificazione delle specie legnose segate, nell’ambito del Progetto di sostegno allo sviluppo sostenibile della filiera del legname da opera nazionale nella Repubblica del Congo (MIB Congo). L’obiettivo era quello di rafforzare le competenze tecniche dei partecipanti in materia di identificazione delle specie legnose segate, al fine di diversificare le specie ma anche di riuscire a utilizzare ogni specie di legno per gli usi più adatti e ridurre la pressione sullo sfruttamento delle specie naturali.
Per cinque giorni, quattordici dei sedici partecipanti previsti, provenienti principalmente da organizzazioni di categoria, hanno seguito, in un clima di partecipazione attiva, le lezioni seguite da esercitazioni pratiche tenute dai formatori e dagli esperti del settore. I principali argomenti trattati si sono concentrati sull’analisi del legno: struttura e schema del legno; l’applicazione del metodo di osservazione macroscopica su legno segato; la descrizione di una specie in modo rigoroso e utilizzabile; l’uso degli strumenti di identificazione: opuscolo, schede sulle essenze, chiave di determinazione e campioni di riferimento; l’identificazione delle essenze presenti nell’elenco selezionato su legname segato; la valutazione dell’affidabilità della propria identificazione e la gestione del dubbio.
Al termine del workshop, gli attori della filiera del legno nazionale hanno approfondito le proprie conoscenze e dispongono ora delle competenze necessarie per riconoscere autonomamente le specie commercializzate sul mercato interno; inoltre, le denominazioni «legno rosso» e «legno bianco» saranno progressivamente abbandonate.
Va sottolineato che il governo congolese si è impegnato in un processo di gestione sostenibile delle risorse forestali a partire dal 2000, con la pubblicazione della legge n. 16-2000 del 20 novembre 2000, recante il codice forestale. L’accordo di partenariato volontario FLEGT, ratificato con l’Unione Europea il 17 maggio 2010, mira a migliorare la governance forestale nel Paese e a garantire che il legname e tutti i suoi derivati soddisfino i requisiti di legalità. Tale garanzia è richiesta sia per i prodotti destinati all’esportazione sia per quelli destinati al mercato interno. Tuttavia, l’approvvigionamento del mercato interno di legname segato è assicurato in gran parte da artigiani che utilizzano legno di provenienza informale e/o «illegale», e quindi senza alcun gettito fiscale né per lo Stato né per gli enti locali. La produzione avviene essenzialmente nel settore informale, con un impatto sulla sostenibilità delle foreste. Per far fronte a questa problematica, il Ministero dell’Economia Forestale orienta le proprie azioni verso la strutturazione dei produttori informali della filiera del legno. È in questo contesto che l’Unione europea ha finanziato un progetto intitolato «Sostegno al settore privato – mercato interno del legno», attuato dall’ATIBT-Congo.
Per attuare il progetto, è stata effettuata un’analisi della situazione attuale della filiera del legno nazionale attraverso uno studio affidato al consorzio FRMi – BCAF Congo. Dopo un’analisi approfondita, la relazione finale di questo studio ha evidenziato diverse tematiche che orienteranno il prosieguo del progetto. L’analisi della situazione ha inoltre evidenziato le esigenze di formazione e rafforzamento delle capacità segnalate dagli attori della filiera del legno nazionale, tra cui figura la formazione sul riconoscimento delle essenze da parte degli operatori del settore del legno nazionale. Infatti, le indagini condotte nell’ambito dell’analisi della situazione hanno permesso di constatare che i venditori e i falegnami-ebanisti hanno solo una conoscenza limitata delle essenze. Questa constatazione è molto importante, poiché è difficile prevedere una diversificazione delle essenze se la loro conoscenza non viene acquisita da questi attori chiave della commercializzazione e della trasformazione del legname segato nel mercato interno del legno. È in questo contesto che vengono organizzati seminari di formazione per l’identificazione e il riconoscimento dei legni sulla base di campioni, destinati ai venditori di legname segato e ai falegnami-ebanisti. Dopo Pointe-Noire, sarà la volta di Brazzaville, seguita da Ouesso, l’ultima città che ospiterà i formatori e il team dell’ATIBT Congo.
Fonte: www.adiac-congo.com/


