Marocco-Brasile: la “Giornata diplomatica” mette in luce le prospettive di un partenariato destinato a rafforzarsi

Pubblicato il 02/09/2026 | La rédaction

Brasile, Marocco

La seconda edizione della “Giornata diplomatica”, organizzata giovedì 27 agosto a Casablanca dall’Associazione For Morocco, ha messo in primo piano le relazioni tra il Marocco e il Brasile. L’incontro, tenutosi presso la Piattaforma giovanile «Al Adarissa», a Sidi Maârouf, ha visto la partecipazione dell’ambasciatore del Brasile in Marocco, Alexandre Guido Lopes Parola. Le prospettive di sviluppo del partenariato bilaterale e il ruolo della diplomazia parallela nel ravvicinamento tra i popoli sono stati al centro delle discussioni.

L’Associazione For Morocco prosegue le sue iniziative mensili volte a promuovere il dialogo, lo scambio e la conoscenza reciproca tra i popoli. Per la sua seconda edizione, la scelta è ricaduta sul Brasile, con la presenza di Sua Eccellenza Alexandre Guido Lopes Parola, ambasciatore della Repubblica Federativa del Brasile presso il Regno del Marocco, ospite d’onore dell’incontro. Intervenendo in questa occasione, l’ambasciatore ha elogiato l’iniziativa, ritenendo che questo tipo di incontro consenta ai rappresentanti diplomatici di dialogare direttamente con un pubblico ampio e diversificato. Questi spazi di dialogo contribuiscono, secondo lui, ad avvicinare i popoli e a consolidare le relazioni tra gli Stati nelle loro dimensioni umana, culturale e sociale, a complemento del dialogo istituzionale.

Riferendosi alle relazioni tra Marocco e Brasile, S.E. Alexandre Guido Lopes Parola ha affermato che esse si fondano su tre pilastri: «una solida fiducia politica, una naturale complementarità economica e una visione comune di un’ambiziosa cooperazione Sud-Sud». Ha inoltre ricordato che il dialogo bilaterale si è consolidato negli ultimi anni, in particolare grazie alle visite di alto livello del 2024. Questa dinamica si riflette anche negli scambi economici, che, secondo l’ambasciatore, hanno raggiunto un livello record. «L’agricoltura, i fertilizzanti, l’agroindustria e il commercio di prodotti alimentari figurano tra i principali settori di cooperazione, sostenuti da una forte complementarità tra le due economie», ha sottolineato. Si profilano nuove prospettive anche nei settori dell’aeronautica, delle infrastrutture e della logistica. «Le prospettive più promettenti riguardano l’innovazione agricola, le energie e l’integrazione delle catene del valore. Anche la connettività logistica, in particolare attraverso Tanger Med, costituisce un vantaggio strategico. Si tratta ora di passare dagli scambi commerciali a partenariati di investimento», ha dichiarato l’ambasciatore.

Il Marocco, piattaforma per una cooperazione triangolare in Africa

Il futuro del partenariato marocchino-brasiliano non può ovviamente essere costruito al di fuori della dimensione africana. Interrogato sulle possibilità di una cooperazione triangolare, S.E. Alexandre Guido Lopes Parola ha sottolineato che il Brasile riconosce il ruolo crescente del Marocco come piattaforma strategica in Africa, in particolare grazie alla sua stabilità e alle sue infrastrutture. «Il Marocco può fungere da punto di accesso per le imprese brasiliane nel continente africano. Da parte sua, il Brasile può facilitare l’accesso al Sudamerica», ha spiegato. Questa complementarità potrebbe così aprire la strada a progetti congiunti in diversi settori, in particolare l’agricoltura, le infrastrutture e la logistica.

La diplomazia parallela, leva di ravvicinamento

Da parte sua, Yassine Errikh, presidente dell’Associazione For Morocco, ha sottolineato che questa seconda edizione rifletteva la volontà dell’organizzazione di contribuire allo sviluppo della diplomazia parallela, che egli considerava una leva importante per il dialogo e il ravvicinamento tra i popoli. «La diplomazia parallela consente, tra l’altro, di creare spazi di scambio che riuniscono persone e attori provenienti da diversi orizzonti attorno a un unico obiettivo: conoscersi meglio e rafforzare i legami tra le società», ha precisato. In questa prospettiva, la«Giornata diplomatica» si propone di essere al tempo stesso una piattaforma di dialogo e di scambio e uno spazio favorevole alla riflessione e alla nascita di iniziative. L’obiettivo è favorire la scoperta delle culture e creare legami che possano sfociare in nuove forme di cooperazione. La scelta del Brasile risponde a questa ambizione. Yassine Errikh ha in particolare espresso l’auspicio che questa edizione costituisca il punto di partenza di una dinamica di collaborazione tra il Marocco e il Brasile, in particolare nei settori della cultura e della gioventù.

Un omaggio all’insegna delle pari opportunità

La seconda edizione della «Giornata diplomatica»è stata inoltre caratterizzata da un omaggio reso dall’Associazione For Morocco e dal Rotary Club Casablanca Mers Sultan a Mouhssine Khouira, giovane dottorando in diritto privato presso l’Università Hassan II di Casablanca. Affetto da una disabilità motoria, Khouira è riuscito a superare, durante il suo percorso scolastico e universitario, notevoli difficoltà legate in particolare alla scrittura, alla presa di appunti e agli esami. Dopo aver conseguito la maturità con lode, ha intrapreso gli studi di giurisprudenza, spinto in particolare dalla volontà di contribuire alla difesa dei diritti delle persone con disabilità e delle persone con mobilità ridotta. Oggi dottorando presso il laboratorio «Diritto, società e sistemi comparati» dell’Università Hassan II, Mouhssine Khouira porta avanti ricerche incentrate in particolare sul diritto, le migrazioni, l’inclusione e l’accesso alla giustizia. Il suo motto, adottato fin dai tempi del liceo, riassume la sua filosofia: «Non mollare mai, nulla è impossibile, anche con una disabilità». Attraverso questo omaggio, le due organizzazioni hanno voluto mettere in luce un percorso che incarna i valori che condividono, in particolare la perseveranza, la solidarietà, il sostegno ai giovani, la valorizzazione di percorsi di vita fonte di ispirazione e la promozione di una società più inclusiva. Al di là del riconoscimento di un successo individuale, questa iniziativa intende quindi ricordare l’importanza delle pari opportunità, dell’accompagnamento e della partecipazione di ciascuno alla vita della società. Essa illustra inoltre la vocazione della«Giornata diplomatica»: creare ponti tra diplomazia, società civile e giovani, facendo del dialogo una leva per l’avvicinamento e la nascita di nuove iniziative.
Fonte: lematin

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