Benin/JISTNA 2026: A Ouidah, il Benin rende omaggio alla memoria della tratta degli schiavi e apre la strada al ritorno

Pubblicato il 31/08/2026 | La rédaction

Benin

Nessun popolo può costruire il proprio futuro senza guardare in faccia la propria storia. È proprio questo il significato della commemorazione della Giornata internazionale della memoria della tratta degli schiavi e della sua abolizione (JISTNA), che si terrà domenica 23 agosto 2026 nella città storica di Ouidah. Autorità politiche e amministrative, rappresentanti del corpo diplomatico e consolare, teste coronate, esponenti del mondo della cultura, delegazioni provenienti dai paesi di discendenza africana, ricercatori universitari e storici si sono riuniti in questa occasione con un unico obiettivo: onorare la memoria, tramandare e ricreare legami.

La cerimonia ufficiale è stata presieduta dalla signora Corinne AMORI BRUNET, ministro degli Affari esteri incaricata dell’integrazione delle persone di origine africana, alla presenza del capo di gabinetto in rappresentanza del ministro del Turismo e del Commercio estero, nonché del ministro della Cultura, delle Arti e del Patrimonio.

Nel suo intervento, il sindaco di Ouidah, Christian HOUETCHENOU, ha sottolineato il significato simbolico di questa celebrazione. «Questa data è storica, non solo per le figlie e i figli di Ouidah, per le persone di origine africana, ma anche per il mondo intero». Ha inoltre elogiato l’impegno del Governo a continuare a onorare la memoria di quei milioni di africani deportati dalle nostre coste.

All’insegna del tema «Dalla Porta del Non Ritorno alla Porta del Ritorno», questa edizione 2026 conferisce tutta la sua importanza al dovere della memoria. Per la ministra Corinne AMORI BRUNET, questo tema riflette la volontà di trasformare la memoria in una prospettiva per il futuro: «Passare dalla Porta del Non Ritorno alla Porta del Ritorno non significa cancellare una tragedia, ma rifiutare che lo strappo abbia l’ultima parola. La marcia commemorativa ci ha ricordato che il ritorno non inizia con il ritorno al punto di partenza, ma con una conoscenza lucida e condivisa della nostra storia». Ha aggiunto che il Benin si impegna da diversi decenni a riallacciare i legami con le comunità di origine africana.

La celebrazione è proseguita con una serie di conferenze inaugurali, tavole rotonde, dibattiti incrociati e un workshop intitolato «Tessuti degli antenati», prima della consegna ufficiale dei documenti di cittadinanza agli afro-discendenti naturalizzati del Benin.

La JISTNA 2026 avrà così inserito Ouidah in una dinamica in cui memoria, identità e ritorno si intrecciano. Di fronte all’oceano, un tempo punto di partenza forzato di tante vite, il Benin afferma una prospettiva diversa, quella di una terra che ricorda, accoglie e rinnova i legami con i propri figli dispersi.

Fonte: gouvbj


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