Francia / «Trasmettere questo messaggio di universalismo»: dopo la Tunisia nel 2025, Montereau approva un gemellaggio con una città turca

Pubblicato il 13/08/2026 | La rédaction

Francia

Montereau prosegue il suo percorso di apertura internazionale. Dopo Souassi in Tunisia nel 2025, il Comune ha appena approvato un nuovo gemellaggio con Yalova, in Turchia, il settimo in totale.

Il 29 settembre 2025, la città di Montereau ha ufficializzato il suo primo gemellaggio degli ultimi 20 anni, il sesto in totale, con il comune di Souassi, in Tunisia. Questo avvicinamento si inseriva nella continuità dei legami già instaurati tra i due territori, dato che numerose famiglie di Montereau provengono da quella regione. Meno di un anno dopo, la città del Confluent ha rivolto la propria attenzione verso un altro Paese. Infatti, alla fine di giugno, in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale prima delle vacanze estive, l’amministrazione comunale ha approvato un nuovo gemellaggio, il settimo quindi. Questa volta, con la città di Yalova, in Turchia.

«Parecchi punti in comune»

«Il comune di Yalova ha approvato la delibera in primavera e noi poco prima dell’estate. Oggi siamo nella fase di informazione presso i ministeri degli Affari esteri affinché l’iniziativa dei due enti locali venga presa in considerazione dai due paesi», spiega così il sindaco di Montereau, James Chéron.

Se il nome di questa città di 120.000 abitanti, situata sulle rive del Mar di Marmara, non vi dice nulla, è tuttavia ben noto a molti abitanti di Montereau. Questo gemellaggio, infatti, non è stato scelto a caso, poiché diverse famiglie residenti nel comune sono originarie di questa regione turca.

«Oltre a questi legami umani preesistenti, abbiamo scelto Yalova perché è una città facilmente raggiungibile, situata nelle vicinanze di Istanbul. È anche un comune noto per la sua attività economica, industriale e termale. Infine, è anche un comune impegnato in progetti di sviluppo urbano e di innovazione, quindi abbiamo parecchi tratti in comune », spiega il sindaco.

«Terre di industria»

Al centro di questo gemellaggio vi è il desiderio di scambi tecnici nei settori della gestione delle risorse idriche, dell’energia e dei rifiuti, ma anche la volontà di una cooperazione culturale, sportiva ed educativa. Infine, si lavorerà anche sul versante economico: «Condividiamo la caratteristica di essere territori industriali» , precisa James Chéron.

Per quanto riguarda il calendario, ci troviamo ancora oggi in una fase istituzionale e amministrativa. Seguirà poi la firma ufficialedell’accordo di cooperazione tra i due comuni, prima dei primi scambi che riguarderanno probabilmente associazioni o giovani della città.

Sebbene questi scambi abbiano ancora difficoltà a prendere piede con Souassi, poiché la Tunisia sta attualmente attraversando un periodo di transizione senza amministrazione comunale, sono invece ben consolidati con altre città gemellate, come Safi, in Marocco.

«Abbiamo presentato insieme un progetto incentrato sulla ceramica, poiché le nostre due città condividono questo patrimonio, al fine di sviluppare iniziative in questo ambito. Siamo stati selezionati dal Ministero degli Affari Esteri francese e dal Ministero dell’Interno marocchino e potremo quindi dare vita a scambi concreti nei prossimi anni. Il vasaio di Safi verrà a Montereau per scoprire il nostro modo di lavorare la ceramica e la maiolica e viceversa», sottolinea il sindaco di Montereau.

«Continuare a diffondere questo messaggio di universalismo»

Sebbene questi gemellaggi possano sembrare aneddotici agli occhi di alcuni abitanti, in realtà rivestono un’importanza non trascurabile, assicura il sindaco.

«C’è ovviamente la forza del simbolo. Ma per comprendere il principio dei gemellaggi, bisogna anche tornare alle loro origini: il dopoguerra. A quell’epoca, i popoli volevano inviare ai propri governi il messaggio che aspiravano a lavorare sulla via della pace», ricorda. Oggi le rivalità esistono ancora, sebbene in forme nuove, ed è importante continuare a diffondere questo messaggio di universalismo. Più i popoli si conoscono, più è difficile spingerli a fare la guerra», conclude James Chéron.

Da notare infine che esiste già da diversi decenni un gemellaggio con un’altra città turca, Aydin. Purtroppo, poiché l’attuale amministrazione comunale non è interessata al gemellaggio, Montereau ha scelto di avvicinarsi a Yalova, lasciandosi tuttavia la possibilità di riallacciare un giorno i rapporti con Aydin, nel caso in cui un cambio di amministrazione comunale ridesse slancio a questo precedente gemellaggio.

Fonte: actu.fr/ile-de-france/


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