Congo / Giornata africana contro la corruzione: l’Apjas riunisce studenti e cittadini a Pointe-Noire

Pubblicato il 23/07/2026 | La rédaction

Congo

La decima edizione della Giornata africana contro la corruzione è stata celebrata in differita, il 18 luglio, presso il Centro di informazione e formazione Sueco, a Pointe-Noire, alla presenza di Michel Mombili Aweyambi, segretario generale dell’Alta autorità per la lotta alla corruzione (HALC).

L’evento, che segna l’adozione da parte dei capi di Stato e di governo della Convenzione dell’Unione Africana sulla prevenzione e la lotta alla corruzione, è stato celebrato quest’anno all’insegna del tema «L’integrità e la lotta alla corruzione nel continente». Con la firma e la ratifica del testo, il Congo ha assunto l’impegno solenne di costruire una società più giusta e trasparente, in cui le risorse pubbliche siano realmente al servizio dell’interesse generale e non di interessi particolari.

L’associazione internazionale «Action pour une jeunesse africaine solidaire» (Apjas), guidata da Arnaud Balou, ha riunito a Pointe-Noire, attorno al tema «Perché i giovani sono fondamentali? », numerosi partecipanti, per lo più studenti e giovani in attesa di un impiego e di un inserimento professionale. Poco prima, i partecipanti hanno seguito tramite videoproiezione il messaggio di Emmanuel Ollita Ondongo, presidente della HALC.

«La lotta alla corruzione non è di esclusiva competenza dei governanti. È una battaglia collettiva che si vince grazie alla responsabilità di ciascuno. Facciamo in modo che questa giornata non sia un semplice rituale commemorativo, ma un vero e proprio punto di partenza o un nuovo slancio verso una società in cui l’integrità torni ad essere la norma e non l’eccezione. Il nostro continente è ricco di risorse e talenti. Ciò che spesso ci è mancato non è stata la ricchezza, ma la capacità di gestirla con onestà e a beneficio di tutti», ha affermato.

Per Michel Mombili Aweyambi, segretario generale dell’HALC, «Questa giornata offre agli Stati membri dell’Unione Africana l’occasione di fare il punto sui progressi compiuti, di individuare le sfide ancora irrisolte, di rinnovare il proprio impegno nella lotta contro la corruzione e nella promozione della trasparenza nella gestione degli affari pubblici». Riferendosi al tema della conferenza-dibattito, ha invitato tutti a rivolgere lo sguardo verso una categoria sociale che rappresenta non solo il futuro di una nazione, ma anche una leva essenziale per lo sviluppo. In Africa, i giovani costituiscono la maggioranza della popolazione. Rappresentano una forza viva portatrice di speranza, innovazione e cambiamento. Il loro dinamismo, la loro creatività e la loro capacità di adattarsi alle evoluzioni tecnologiche ne fanno un attore imprescindibile dello sviluppo economico, sociale e istituzionale.

Così, diversi relatori, esperti e soggetti interessati alla questione si sono succeduti per approfondire il tema «Perché i giovani sono la chiave? ». Tutti hanno riconosciuto il ruolo fondamentale dei giovani nello sviluppo e nel progresso di una nazione. I giovani devono essere più protagonisti che semplici osservatori per spezzare il circolo vizioso della corruzione e costruire una società trasparente. Devono inoltre distinguersi per l’esempio, il senso civico e l’integrità. Secondo i relatori, i giovani devono uscire dalla propria zona di comfort, tracciare la propria strada e voltare le spalle alla passività e all’inazione.

Una partita di calcio all’insegna dell’integrità per un Congo senza corruzione, seguita da un pranzo di amicizia, ha concluso l’evento.

Fonte: www.adiac-congo.com/


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