Senegal/Tambacounda: avvio di una carovana dell’Africa occidentale per la lotta per la terra, l’acqua e le sementi contadine

Pubblicato il 21/07/2026 | La rédaction

Senegal

La città di Tambacounda (est) ha ospitato, venerdì, la cerimonia di inaugurazione della quinta edizione della carovana della Convergenza globale delle lotte per la terra, l’acqua e le sementi contadine in Africa occidentale (CGLTE-AO), in vista del Forum sociale mondiale, previsto dal 4 all’8 agosto 2026 a Cotonou (Benin).

La cerimonia di lancio è stata organizzata a Tambacounda dalla Piattaforma nazionale senegalese della CGLTE-AO, con il sostegno della Dynamique pour une transition agroécologique au Sénégal (DyTAES) e di Enda Pronat.

L’evento ha riunito partecipanti provenienti dalla Mauritania, dal Gambia, dalla Guinea-Bissau e dal Senegal.

A questa carovana partecipano anche organizzazioni contadine, movimenti sociali, enti locali e attori comunitari del Senegal, nonché delegazioni dei paesi vicini impegnati nella difesa dei beni comuni e nella promozione di alternative civiche.

«L’obiettivo è sostenere le comunità per le quali portiamo avanti questa lotta da 10 anni e avviare nuove lotte relative alle tre tematiche della carovana, ovvero la lotta per la terra, l’acqua e le sementi contadine», ha dichiarato Oumou Aminata Dramé, membro della Piattaforma nazionale del Senegal CGLTE-AO.

All’insegna del tema «Carovana in marcia verso il Forum sociale mondiale di Cotonou 2026», questa mobilitazione regionale mira a rafforzare le lotte civiche relative alla terra, all’acqua, alle sementi contadine e ai diritti delle comunità.

Essa mira a favorire una partecipazione attiva dei movimenti sociali, delle organizzazioni contadine, degli enti locali, delle donne, dei giovani e dei cittadini al Forum sociale mondiale previsto a Cotonou.

««Portiamo messaggi a favore della tutela dell’ambiente, forti appelli per l’adozione dell’agroecologia in tutti i territori, ma anche per la giustizia sociale, in particolare per l’accesso delle comunità alla terra, affinché possano svolgere le loro attività e vivere dignitosamente nei propri territori», ha spiegato Oumou Aminata Dramé.

“Portiamo anche un messaggio di giustizia sociale a favore dei diritti delle donne, perché oggi sono loro i pilastri di questa transizione agroecologica che stiamo promuovendo, non solo all’interno della Convergenza, ma anche nell’ambito della dinamica globale”, ha proseguito.

Secondo i termini di riferimento, la tappa di Tambacounda costituisce uno spazio di dialogo, di mobilitazione civica e di convergenza delle lotte intorno alla sovranità alimentare, alla giustizia climatica, alla governance delle risorse naturali e alle alternative promosse dalle comunità.

Questa carovana mira, oltre che a valorizzare i risultati raggiunti, a rafforzare la mobilitazione degli attori del Senegal e della subregione per una partecipazione attiva al Forum sociale mondiale di Cotonou del 2026, al fine di contribuire alla «costruzione di alternative civiche per territori più resilienti, inclusivi e sostenibili».

Fonte: aps.sn/


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