"Voglio che la mia ricerca promuova pratiche agricole sostenibili".

Pubblicato il 22/03/2025 | La rédaction

Nell'ambito della Giornata internazionale della donna, l'Agence Universitaire de la Francophonie (AUF) ha voluto mettere in evidenza una serie di ritratti e interviste a donne ispirate e impegnate del mondo francofono. Scoprite l'intervista a tre domande a Faridah Dosso, ricercatrice dell'Università di Parakou (Benin), che ha appena ricevuto il Prix Bonus RRI dall'AUF per il 2024.

Il premio RRI Bonus vi è stato assegnato per la vostra capacità di combinare ricerca e applicazioni pratiche al servizio dello sviluppo sostenibile. Va vostra ricerca si basa su un'indagine etnografica e su interviste agli agricoltori. Ci parli di questa ricerca.

Il mio progetto di ricerca si concentra sui meccanismi endogeni [interni, n.d.r.] di conservazione e diffusione delle innovazioni agricole in vista di una gestione sostenibile delle risorse naturali. L'obiettivo è capire come gli agricoltori conservano, trasmettono e utilizzano le innovazioni agricole ricevute in passato per migliorare la fertilità del suolo e la produttività agricola in un contesto di cambiamento climatico.

Si basa sull'osservazione che alcune pratiche agricole diffuse agli agricoltori non vengono adottate immediatamente, ma possono essere conservate e poi reintrodotte anni dopo in risposta a nuove sfide ambientali ed economiche. Lo studio cerca quindi di analizzare le dinamiche sociali coinvolte in questo processo di condivisione e diffusione delle innovazioni.

Il mio campo di ricerca si trova nel centro della Repubblica del Benin, in Africa occidentale, un'area gravemente colpita dal cambiamento climatico, dal degrado del suolo e dal declino della sua fertilità. Il mio approccio metodologico è essenzialmente qualitativo e si basa su un'indagine etnografica che prevede osservazioni sul campo e interviste con agricoltori e altri soggetti coinvolti nella gestione della terra.

Quale impatto spera che il suo lavoro abbia sulle comunità locali?

Con questa ricerca spero di consentire agli agricoltori di ottimizzare l'uso e la trasmissione delle innovazioni agricole in modo che si adattino alle realtà locali. I risultati attesi di questa ricerca permetteranno di identificare le leve che incoraggiano la conservazione e la diffusione delle innovazioni agricole, di modellare questi processi e di proporre principi per rafforzare la capacità degli agricoltori di condividere e adottare pratiche sostenibili.

Sono appassionata di innovazione e sostenibilità e spero che la mia ricerca abbia un impatto tangibile proponendo strategie adatte alla realtà degli agricoltori e promuovendo sistemi agricoli più resilienti e sostenibili di fronte ai cambiamenti climatici.

Cosa l'ha spinta a scegliere questo argomento?

L'idea di questa ricerca è nata durante i miei studi di dottorato. Mi sono resa conto che molte innovazioni non provengono solo dagli istituti di ricerca o dalle ONG, ma anche dagli stessi agricoltori, che sperimentano, adattano e trasmettono le conoscenze di generazione in generazione. È stato osservando le pratiche degli agricoltori che è nato il mio desiderio di promuovere le conoscenze locali.


Il premio RRI Bonus

La Rete di Ricerca sull'Innovazione (RRI) ha creato il Premio RRI BONUS nel 2021, in collaborazione con la Caisse des Dépôts et des Consignations (CDC) e l'AUF. Questo premio è una borsa di studio di 2.000 euro assegnata a giovani ricercatori che lavorano sul tema dell'innovazione, per sostenerli nell'avvio di progetti di ricerca innovativi.

Il 2024 ha segnato laquarta edizione dei premi. In quell'anno sono stati premiati cinque vincitori per iniziative esemplari di ricerca e sviluppo, soluzioni tecnologiche o progetti imprenditoriali che contribuiscono a trasformazione digitale, sociale e ambientale nel mondo francofono, tra cui Faridah Dosso, con una borsa di studio assegnata dall'AUF.

Fonte: www.auf.org/


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